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Revisione e normative
giovedì 21 giugno 2007
 A Roma si può circolare con Vespe iscritte al RS FMI

Dal 1 gennaio 2007 a Roma è vietato l'accesso e la circolazione all'interno dell'anello ferroviario dei ciclomotori e motoveicoli a 2 tempi euro 0 omologati fino al 1999. Il provvedimento inizialmente non riguarderà i residenti all'interno dell'anello ferroviario e i motorini a 4 tempi euro 0 per i quali è stata prevista una proroga fino al 1 gennaio 2008.
È questo il contenuto della delibera 615 del 15 Novembre 2006. "Roma - ha commentato Esposito - ha deciso di prendere ancora una volta un provvedimento strutturale e non emergenziale. Ricordiamo che chi va in moto compie una azione positiva per la mobilità della città ma anche per l'inquinamento". Sono derogate dal provvedimento le moto storiche iscritte al Registro Storico FMI. Una grande notizia quindi per tutti gli appassionati di motoveicoli storici, che fino a poco tempo fa sembravano fossero destinati alla rottamazione. Per l'iscrizione ai Registri Storici (ASI, RS Vespa, FMI) vi consigliamo di consultare questa pagina

Pagamento del bollo 2007

La Regione Lazio, convenzionata con ACI per l'attività di controllo e di riscossione delle tasse automobilistiche, ha attivato a favore dei residenti nel proprio territorio un servizio di assistenza diretta per tutte le esigenze connesse alle tasse automobilistiche. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 ai seguenti numeri: tel. 199 727575 - fax. 199 121515 e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . \n Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo " class="blu"> Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Tuttavia allo stato attuale diverse delegazioni ACI non sono ferratissime riguardo al pagamento della tassa di circolazione ridotta relativa ai motoveicoli di interesse storico di almeno 20 anni. Infatti nella Regione Lazio se un motoveicolo tra i 20 ed i 30 anni anni è inserito nell’elenco FMI o se è iscritto al Registro Storico FMI è tenuto a pagare il bollo nella forma ridotta di 10.33€. Il problema invece non sussiste per motoveicoli con più di 30 anni, in quanto per data d'immatricolazione viene automaticamente richiesto il pagamento ridotto a 10.33€.. Una Vespa con più di 30 anni se non circola su strada non è tenuta al pagamento del bollo. Se la Vespa in questione viene messa in circolazione su strade pubbliche, il proprietario è tenuto al pagamento di una tassa forfetaria dovuta in misura fissa a titolo di tassa di circolazione (10,33 Euro indipendentemente dalla potenza del motore). Il pagamento può effettuarsi, senza sanzioni, in qualsiasi mese dell’anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche. Questo regime agevolato non si applica ai veicoli “ad uso professionale”. Se avete una Vespa con meno di 30 anni (inserita nell'elenco FMI) e siete residenti nel Lazio, per non perdere tempo prezioso, il consiglio è di scaricare il modulo di autocertificazione e spedirlo alla Regione Lazio. Poi basterà recarsi direttamente all'ufficio postale ed effettuare il versamento di 10,33 € sul C/C 825000 intestato a Regione Lazio - Tasse Automobilistiche (vedi sotto modulo prestampato).


Regione Lazio anno 2007:
Vespa di 30 anni: Tassa di circolazione di 10,33 Euro
Vespa di 20 anni: Tassa di circolazione di 10,33 Euro se inserita nell’elenco FMI o iscritta al Registro Storico FMI.

Scarica il modulo di autocertificazione da spedire alla Regione Lazio  

La situazione delle altri Regioni e la normativa 2007 si può consultare sul sito dell' Agenzia delle Entrate

Autocertificazione bollo moto storiche (regione Lazio)

Dal 2001 è in vigore la legge 342/2000 che esenta dal pagamento della tassa di proprietà alcune categorie di moto storiche. A partire dal 2001, dunque, i possessori di una Vespa di oltre venti anni, il cui modello è inserito nella ‘’Lista’’ della FMI dei motoveicoli di interesse storico e collezionistico, se residenti nella Regione Lazio hanno pagato la tassa di circolazione di 10,33 Euro, solo se circolanti. Se tali possessori ricevessero una richiesta di ulteriore pagamento (una multa) dall’ACI per conto della Regione Lazio, possono ricorrere ad una autocertificazione (scaricabile alla fine di questo paragrafo), senza versare la somma richiesta. Questo il risultato di un accordo tra la Federazione Motociclistica Italiana e l’Ufficio Tributi della Regione Lazio che, mostrando una attenzione particolare per il settore delle moto storiche, ha accettato di assoggettare a tassa di circolazione non solo i mezzi perfettamente conservati, ma anche e soprattutto quelli che giacciono in angoli remoti di garage o di fienili, in attesa di restauro. Purtroppo alcuni problemi applicativi hanno reso inevitabile l’invio della richiesta di pagamento, a cui tuttavia si può ovviare nel modo descritto. A Roma, inoltre, i veicoli ultraventennali “meritevoli di conservazione ed uso”, ovvero di interesse storico, iscritti nel Registro Storico FMI (e nei Registri ASI, FIAT, Lancia, Alfa Romeo) non devono sottoporsi al controllo del gas di scarico (il cosiddetto ‘’bollino blu’’), entrato in vigore, per le due ruote, a gennaio scorso. Così stabilisce una determinazione dirigenziale del Comune di Roma (la n. 703 del 2003), attestando la “difficoltà oggettiva” di controllare tali mezzi, “dotati di tecnologia inevitabilmente obsoleta”.


scarica il modulo dell'autocertificazione
 

Bollino Blu (controllo gas di scarico)


Fare il Bollino Blu è semplice ed economico: basta andare in un'officina autorizzata e prenotare il proprio bollino. Il controllo costa solo 7,75 euro, o 3 euro se viene effettuato in fase di revisione, e vale un anno. Il contrassegno attestante l'avvenuto controllo ("bollino blu"), rilasciato dalle officine, dovrà essere esposto o conservato unitamente alla documentazione rilasciata dalle stesse officine. L'attestato dell'avvenuto controllo è valido 12 mesi e deve essere rinnovato entro la scadenza di tale periodo. I veicoli a due ruote che entro i 12 mesi successivi al controllo sostengono la revisione ai sensi dell'art. 80 del Codice della strada da parte della Motorizzazione civile devono ottenere l'attestato dell'avvenuto controllo dei gas di scarico ed il "bollino blu" nell'ambito delle operazioni di revisione. La segnaletica stradale apposta sul territorio comunale, ai sensi della normativa in premessa, è quella realizzata dal Competente Dipartimento VII del Comune di Roma. Il Comando dei Vigili urbani provvederà all'effettuazione dei controlli circa l'osservanza del divieto di cui al presente provvedimento".
 

Esenzione Bollino Blu

Il Comune di Roma ha disposto l'esclusione dall'obbligo di effettuazione del controllo dei gas di scarico per i veicoli a due ruote storici, regolarmente iscritti ad uno degli appositi Registri di cui al regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada (D.P.R. del 16/12/1992 n. 495). Tale deroga è stata motivata sulla base della difficoltà oggettiva di sottoporre ai controlli di gas di scarico veicoli ultraventennali, meritevoli di conservazione ed uso, ma dotati di tecnologia inevitabilmente obsoleta. Vedi la Determinazione Dirigenziale 703/2003

 

Autovelox

Con la Vespa è difficile superare i limiti di velocità, ma in alcune strade statali e regionali gli autovelox sono tarati a 90km/h. Qui è disponibile la lista aggiornata degli autovelox del Lazio

 

Blocco della circolazione (ZTL e Fascia Verde)

Scarica l'ordinanza del Sindaco di Roma e la mappa dettagliata della ZTL e Fascia Verde. Per maggiori informazioni consultare il Dipartimento Ambiente del Comune di Roma.

 

Normative sulle Revisioni e Bollino Blu

Il Bollino Blu è divenuto obbligatorio  anche per i motocicli  , esenti invece i mezzi iscritti al registro storico , il bollino che non dovrà essere esposto, ma esibito su richiesta dei vigili urbani.

Per maggiori informazioni: Polizia Municipale, Dipartimento X  - U.O. PREVENZIONE INQUINAMENTO ATMOSFERICO E ACUSTICO,  via Cola di Rienzo 23, Roma - tel. 06.3226946 o anche lo  06 57994466  (Acea informazioni "bollino blu" per le 2 e 3 ruote).

L'obbligo della revisione e' biennale come stabilito nel nuovo decreto legge uscito in gazzetta ufficiale nel marzo 2010

Tale provvedimento interessa dunque più che mai i motoveicoli d'epoca iscritti al Registro Storico Nazionale, saranno tutti obbligati a revisione entro il mese di scadenza della precedente revisione.

La FMI ha chiesto che venissero esentate le moto più anziane, ma in nome di una presunta omologazione al resto d' Europa, la richiesta è stata respinta. La FMI dunque, sta valutando la possibilità di consegnare alla Motorizzazione Civile un elenco di motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, iscritti al proprio Registro Storico Nazionale, che potranno accedere ad una revisione differenziata rispetto agli altri: tale revisione dovrebbe mirare ad accertare esclusivamente il possesso dei requisiti originari. Possiamo dunque tranquillizzare tutti i possessori dei mezzi più anziani, che non dovranno aggiungere accessori (specchietti, frecce, etc.) non espressamente previsti al momento dell'immatricolazione. Per le revisioni nella Città di Roma si consiglia il Centro revisioni auto e moto Renault sito in via del Porto Fluviale, 36. Il centro dotato di attrezzature perfettamente idonee al controllo della Vespa garantisce un servizio  molto professionale e celere.

Per contatti www.zilianiauto.it   tel. 06/57305416, fax 06/5782491.

Cosa succede se non porto a revisionare la mia Vespa?

Oltre al rispetto delle norme sulla circolazione, recentemente varate, chi vuole circolare con una Vespa o con un ciclomotore, deve sottoporre a controllo il proprio mezzo con la revisione biennale.

La revisione è obbligatoria ,per i mezzi nuovi d ,al quarto anno dall'acquisto e, successivamente, ogni due anni, sia dalle officine autorizzate o direttamente alle Motorizzazioni (ora Dipartimento dei trasporti terrestri) .

Dal 31 Gennaio 2004 sono obbligatorie a verifica anche le emissioni gassose, oltre ai dispositivi di sicurezza e silenziosità. Insomma prima di circolare per le strade del Belpaese occorre ricordare anche questa scadenza, considerato che, se la Vespa non e' revisionata e si viaggia in autostrada, oltre la multa si rischia il fermo amministrativo del mezzo.

Reiscrizione al PRA dei veicoli radiati d'ufficio

I possessori di Vespa radiate d'ufficio possono finalmente reiscriverle al PRA seguendo questo iter

Fari accesi di giorno

Da Luglio 2003 è decaduto l'obbligo dei fari accesi di giorno per le moto iscritte ai registri storici FMI ed ASI (quelle iscritte al Registro Storico Vespa sono obbligate a tenerli accesi). Un grande sospiro di sollievo per tutti i proprietari di moto senza batteria, dunque, che rischiavano di trovarsi in serie difficoltà meccaniche, in alcuni casi senza soluzione, che avrebbero di fatto impedito la marcia dei veicoli stessi.

La FMI nel Codice

Giovedì 31 Luglio 2003 è stato convertito in legge il decreto n. 151/2003, che anticipa alcune norme di riforma del Codice della Strada. Si tratta di un fatto di assoluta importanza per moltissimi motociclisti e di una notevole vittoria per la Federazione Motociclistica Italiana, che vede ufficialmente riconosciuto il suo ruolo di ente deputato alla difesa dei diritti dei motociclisti. La FMI viene infatti riconosciuta dallo Stato, attraverso il proprio Registro storico Nazionale, come Ente in grado di certificare l'esistenza di veicoli di interesse storico e di tutelare la loro conservazione. Molte sono le strade che si aprono per la FMI, a cominciare dalla possibilità di emettere un nuovo certificato di idoneità, conforme alla "fiche" di omologazione ai fini della reimmatricolazione. Inoltre, la FMI è legittimata a farsi garante presso le istituzioni affinché si concretizzi la possibilità di reiscrivere al PRA i mezzi radiati che hanno conservato targa e libretto originali, perché l'esenzione dal bollo diventi una realtà in tutta Italia, perché le revisioni siano effettivamente facilitate nei controlli di gas di scarico e pneumatici. Si apre ora una sicura fase di superlavoro per l'Ufficio Moto d'Epoca della FMI. Ma ovviamente verranno attuate nel più breve tempo possibile tutte le "contromisure" necessarie per non farsi cogliere impreparati e per riuscire a soddisfare la mole di richieste che sicuramente arriveranno da migliaia di appassionati.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 luglio 2010 )
 
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